Qualcosa su di me..
Dalla scienza alla terapia nutrizionale
Prima di diventare terapista nutrizionale, ho lavorato per molti anni nel mondo accademico occupandomi di ecologia, biodiversità e conservazione.
Studiare la natura nelle sue molte forme ha affinato la mia capacità di osservare i pattern, comprendere sistemi complessi e riconoscere l’importanza dell’equilibrio. Oggi porto queste competenze nel mio lavoro clinico, ascoltando con attenzione, considerando il quadro più ampio e aiutando i clienti a fare cambiamenti realistici che supportino la loro salute.


Perché faccio questo lavoro
Il mio interesse per la terapia nutrizionale è stato plasmato anche dal mio percorso personale di salute.
Amavo il mio lavoro come scienziata e conservazionista, ma trovavo difficile mettere dei limiti. Quando è arrivato il COVID-19, mi sono ritrovata a lavorare da casa in un ruolo impegnativo, a occuparmi di figli adolescenti e ad attraversare la menopausa. In quel periodo ho sperimentato in prima persona l’impatto fisico dello stress cronico.
Il supporto di una nutrizionista mi ha aiutata a capire quanto lo stress stesse influenzando il mio corpo e come i cambiamenti nella nutrizione e nello stile di vita potessero sostenere il recupero. Quell’esperienza ha segnato l’inizio del mio percorso verso una salute migliore e, nel tempo, mi ha ispirata a riqualificarmi come terapista nutrizionale.
Qualcosa di più personale
Fuori dal lavoro, mi sento più a casa nella natura, soprattutto in montagna. Mi piace cucinare, anche se non raggiungerò mai il livello di mia nonna, che gestiva un ristorante in Italia. Sono anche mamma di due figli e vivo con una gatta che mi ricorda regolarmente di prendere un po’ d’aria e di non lavorare troppo.




